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di illustrare in che modo Ethernet si è evoluta con
gli anni è necessario introdurre sommariamente alcuni
concetti fondamentali relativi alle reti di telecomunicazioni,
e in particolare alle reti locali (LAN). Cominciamo con lo
specificare che con il termine 'rete' si intende un qualunque
insieme di dispositivi indipendenti, o nodi, in grado di comunicare
tra loro attraverso un mezzo che può essere una connessione
fisica, come nel caso delle comunicazioni su rame e su fibra
ottica, oppure può essere il semplice spazio nel quale
si propagano le onde elettromagnetiche, come succede per le
reti senza fili, o 'wireless'. I nodi della rete si possono
suddividere in due grandi categorie: Data Terminal Equipment
(DTE) e Data Control Equipment (DCE) a seconda che siano terminali
di origine e di destinazione dei dati (come PC, server, sensori,
trasduttori) oppure che siano elementi intermedi destinati
al trasferimento dell'informazione da e verso i DTE. Esempi
di DCE sono: le interfacce di rete (NIC, Network Interface
Card), i ripetitori, i ponti (o bridge), i concentratori (o
hub), i commutatori (o switch) e gli instradatori (o router).
Topologie di rete
A prescindere dal tipo di tecnica adottata per il trasferimento
dei dati, una rete viene caratterizzata dal modo in cui
i suoi nodi sono collegati tra loro, ossia dalla sua topologia.
Le topologie più comuni sono: a bus, a stella e ad
anello. Un caso particolare di rete è rappresentato
dalle connessioni punto-punto. In questo caso la rete è
costituita da due nodi e la comunicazione risulta enormemente
semplificata. Per realizzare una comunicazione peer-to-peer
tra due sistemi Ethernet su doppino è sufficiente
ricorrere a un cablaggio in cui si invertono i terminali
di trasmissione e ricezione di uno dei connettori (si utilizza
cioè un cavo di crossover).
Bus
Condiviso
In una rete a bus condiviso, che è la topologia della
rete Ethernet originaria (Thick Ethernet e Thin Ethernet)
tutti i nodi sono connessi a un mezzo di trasmissione lineare
denominato bus. Ogni nodo trasmette sul bus i propri dati
che si propagano andando a toccare tutti i nodi rimanenti.
L'assenza di nodi di controllo che instradino le informazioni
richiede che siano i singoli nodi a incorporare l'intelligenza
necessaria per il controllo di flusso e il recupero in caso
di errori. La distanza tra il nodo trasmittente e quello
ricevente è ovviamente dipendente dalla loro posizione
all'interno della rete, cosa questa che può comportare
dei problemi di bilanciamento; inoltre, per evitare problemi
di riflessione del segnale, è necessario 'terminare'
appositamente le estremità del bus con degli opportuni
resistori. Dal punto di vista dell'affidabilità,
il problema maggiore di questa configurazione è che
una interruzione in qualunque punto del bus renderebbe inutilizzabile
l'intera rete.

Figura 1: Topologia a bus condiviso
Stella
Nella topologia a stella tutti i nodi sono connessi a un
unico nodo centrale, o hub (letteralmente 'mozzo') che può
ritrasmettere il segnale a tutti gli altri nodi, oppure
inoltrarlo al solo destinatario agendo in questo caso da
centro di commutazione (nel qual caso prende il nome di
'switch' o commutatore). La rete Ethernet commutata sfrutta
appunto questo tipo connessione. Il fatto che ogni nodo
si debba preoccupare di gestire le comunicazioni solo sulla
tratta che lo collega all'hub, posto a una distanza nota
semplifica il bilanciamento della rete. L'hub concentra
in sé l'intelligenza necessaria a gestire le comunicazioni,
e questo rappresenta un vantaggio in quanto è possibile
modificare le caratteristiche dell'intera rete agendo solo
su questo componente. Inoltre l'interruzione di uno dei
collegamenti con l'hub escluderebbe dalla rete solo il nodo
a esso collegato; gli stessi terminatori non sono più
necessari in quanto i rami non debitamente collegati ai
nodi vengono esclusi in modo automatico. Il rovescio della
medaglia è rappresentato dalla robustezza: un guasto
all'hub comporterebbe infatti il fallimento dell'intera
rete. Un ulteriore vantaggio della topologia a stella è
rappresentato dalla sua capacità di supportare nodi
eterogenei: l'hub può infatti occuparsi della conversione
delle trasmissioni, ad esempio memorizzandole e ritrasmettendole
ad una velocità inferiore a tutti quei nodi che utilizzano
una tecnologia meno recente.

Figura 2: Topologia a stella
Anello
La topologia ad anello vede una serie di ripetitori collegati
tra loro in sequenza fino a formare un percorso chiuso semplicemente
connesso. Ogni nodo riceve l'informazione dal nodo precedente
e, se non è destinata a sé, la inoltra al
nodo successivo. Nel mondo di Ethernet questo tipo di connessione
non la si trova realizzata con connessioni fisiche ma piuttosto
tramite percorsi virtuali realizzati ricorrendo a topologie
a stella. E' il caso ad esempio delle reti 100VG-AnyLAN
e di alcune soluzioni proprietarie o semiproprietarie che
si prefiggono di rispondere al problema della ridondanza
e della disponibilità delle funzioni offerte dalla
rete stessa.

Figura 3: Topologia ad anello
Le topologie di rete utilizzate in pratica sono spesso
più complesse di quelle fondamentali qui sommariamente
illustrate, e contemplano casi ibridi che si possono classificare
come reti a maglia non completamente connesse: si possono
infatti avere porzioni di rete connesse a stella i cui hub
e switch sono connessi tra loro su bus condiviso, su un
anello o in una maglia completamente connessa.
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