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a
- Standard
Che cos'è Ethernet?
Perché si chiama Ethernet?
Quali sono le diverse tecnologie
Ethernet?
Quali sono le tecnologie utilizzate
oggi?
b
- La tecnologia
Di che cosa si occupa lo strato
MAC?
Che cos'è CSMA/CD?
Che cos'è half-duplex?
Che cos'è full-duplex?
Che cos'è un indirizzo
MAC?
Di che cosa si occupa lo strato
LLC?
Qual è la differenza
tra i frame Ethernet (DIX) e i frame 802.3?
Che cos'è il modello
ISO OSI?
c
- Infrastruttura di rete
Che cosa fa un ripetitore?
Che cosa fa un bridge?
Che cosa fa un hub?
Che cosa fa uno switch?
Quali sono i metodi di commutazione
utilizzati?
Che cosa fa un router?
d
- Applicazioni in ambito industriale
Quali protocolli possono essere
utilizzati con la rete Ethernet?
Come si affronta il problema
della reiezione ai disturbi in ambito industriale?
Come si affronta il problema
della resistenza dei connettori in ambito industriale?
E' possibile utilizzare il
cablaggio della rete Ethernet per alimentare dei dispositivi?
Come si affronta il problema
del determinismo in ambito industriale?
Come si affronta il problema
della ridondanza?
a - Standard
Che
cos'è Ethernet?
Ethernet è una raccolta di specifiche relative al tipo
di cablaggio, alla codifica dei segnali e alla gestione dei
messaggi all'interno di una rete locale (LAN, Local Area Network).
Si occupa dei primi due livelli del modello Iso OSI (fisico
e scambio dati) ed è disponibile su cavo coassiale,
su doppino intrecciato e su fibra ottica. Inizialmente sviluppata
da Xerox, e stata ampliata nelle versioni Ethernet I e II
da Digital, Intel e Xerox (DIX) per poi venire standardizzata
dall'IEEE sotto le specifiche IEEE 802.

Perché
si chiama Ethernet?
Il nome 'Ethernet' è stato utilizzato per sottolinearne
l'indipendenza dai prodotti proprietari della azienda che
l'aveva sviluppata, Xerox. L'ideatore, Robert Metcalfe, ha
voluto introdurre un riferimento all'etere luminifero che
era in origine ritenuto responsabile della trasmissione della
radiazione elettromagnetica nello spazio allo stesso modo
in cui il mezzo fisico era ora responsabile della propagazione
dei segnali a tutti i nodi a esso afferenti.

Quali
sono le diverse tecnologie Ethernet?
La seguente tabella riporta le principali tecnologie Ethernet
e i riferimenti alle relative specifiche IEEE:
| 802.3 |
Ethernet su cavo coassiale
10BASE-5 (Thick Ethernet)
10BASE-2 (Thin Ethernet)
10BROAD-36
|
| 802.3i |
Ethernet su doppino
10BASE-T
|
| 802.3d |
Ethernet su fibra ottica
FOIRL
|
| 802.3j |
10BASE-F |
| 802.3y |
Fast Ethernet su doppino
100BASE-T2
|
| 802.3u |
100BASE-T4
100BASE-TX
|
| " |
Fast Ethernet fibra ottica
100BASE-FX
|
| 802.3z |
Gigabit Ethernet su fibra ottica
1000BASE-SX
1000BASE-LX
|
| " |
Gigabit Ethernet su doppino
1000BASE-CX
|
| 802.3ab |
1000BASE-T |
| 802.3ae |
10 Gigabit Ethernet
10GBASE-LX
|

Quali
sono le tecnologie utilizzate oggi?
Le versioni su cavo coassiale sono oramai parte della storia
di Ethernet anche se è possibile trovarle come installato
in alcuni casi. Le reti Ethernet attuali sono essenzialmente
su doppino e fibra ottica nelle versione da 10 e 100 Mb/s
con una crescente diffusione della tecnologia Gigabit Ethernet.
Le topologie utilizzate sono a stella (in particolare commutata)
con più stelle connesse tra loro a formare una topologia
di rete complessa.

b
- La tecnologia
Di che cosa si occupa
lo strato MAC?
Lo strato MAC (Medium Access Control) controlla l'accesso
al mezzo di comunicazione in modo da assicurarsi che ogni
nodo abbia la possibilità di effettuare la propria
trasmissione. Nel caso di Ethernet il meccanismo che gestisce
la contesa del mezzo è CSMA/CD (Carrier Sense, Multiple
Access with Collision Detection).

Che cos'è
CSMA/CD?
CSMA/CD (Carrier Sense, Multiple Access with Collision Detection)
è il meccanismo utilizzato per la condivisione del
mezzo fisico da parte dei nodi di una rete Ethernet. Prima
di trasmettere su un mezzo dotato di accessi multipli (MA,
Multiple Access), ogni nodo verifica che nessun altro stia
utilizzando il canale (CS, Carrier Sense); una volta iniziata
la trasmissione i nodi ascoltano ciò che si trova sul
canale per verificare che non vi siano collisioni (CD, Collision
Detect), ossia altri nodi che hanno iniziato a trasmettere
prima di accorgersi che era già iniziata un'altra comunicazione.
Questo è possibile per effetto del ritardo di propagazione
dei segnali nel mezzo fisico, e quando ciò avviene
i responsabili della collisione si arrestano subito e riprendono
a trasmettere dopo un periodo di tempo casuale.

Che cos'è
half-duplex?
Half-duplex è una modalità di trasmissione secondo
la quale è possibile trasmettere e ricevere messaggi
senza però poterlo fare simultaneamente.

Che cos'è
full-duplex?
Full-duplex è una modalità di trasmissione secondo
la quale è possibile trasmettere e ricevere simultaneamente.
Questa modalità di comunicazione permette di eliminare
il problema delle collisioni tra due nodi che si vogliono
parlare. Le reti Ethernet consentono di aggregare i due canali
di comunicazione per ottenere un solo canale in grado di sfruttare
di fatto una banda doppia.

Che cos'è
un indirizzo MAC?
E' un identificatore univoco, rappresentato da un codice esadecimale,
che serve a distinguere ogni nodo sulla rete Ethernet. L'indirizzo
è costituito da sei byte generalmente rappresentati
in formato esadecimale, che specificano il produttore, la
data di produzione e un codice univoco di identificazione.

Di che cosa si occupa
lo strato LLC?
Il livello LLC (Logical Link Control) si posiziona nella parte
superiore del livello ISO OSI e opera da interfaccia verso
il livello di rete: gestisce le trame che contengono i dati,
i campi di indirizzo e i codici per la correzione d'errore.

Qual
è la differenza tra i frame Ethernet (DIX) e i frame
802.3?
La trama specificata nello standard Ethernet II (DIX) prevede
un campo "Tipo" per identificare il tipo di protocollo
utilizzato mentre lo standard 802.3, che si appoggia allo
strato LLC della specifica 802.2 per questo scopo, prevede
un campo "Lunghezza" che specifica la lunghezza
del blocco dati. Siccome la lunghezza massima di un pacchetto
dati è di 1500 bytes e non ci sono valori significativi
di tipo al di sotto di tale valore, i due formati possono
coesistere sulla medesima rete: se il valore è inferiore
a 1500 si tratta della lunghezza del pacchetto 802.3; se invece
è superiore si tratta del tipo specificato dal pacchetto
DIX.

Che cos'è
il modello ISO OSI?
Il modello OSI (Open System Interconnect) sviluppato dall'International
Organization for Standardization (ISO) rappresenta l'architettura
di una generica rete per mezzo di una suddivisione in livelli
di astrazione successivi, che connettono l'utente al mezzo
fisico che opera la trasmissione dei dati e viceversa. I livelli,
o strati, previsti dal modello ISO OSI sono sette
| 1: |
Livello fisico (Phy) |
| 2: |
Livello di scambio dati (Data
Link) |
| 3: |
Livello di rete (Network) |
| 4: |
Livello di trasporto (Transport)
|
| 5: |
Livello di sessione (Session)
|
| 6: |
Livello di presentazione (Presentation)
|
| 7: |
Livello di applicazione
(Application) |
e ciascuno di essi esporta servizi verso il livello successivo,
celandogli i dettagli implementativi.

c
- Infrastruttura di rete
Che cosa fa un ripetitore?
Un ripetitore è un dispositivo che opera al livello
1 del modello OSI e ripete in uscita i segnali che riceve
in ingresso, provvedendo al ripristino delle loro caratteristiche
elettriche (ossia amplifica il segnale e filtra le componenti
spurie). L'azione di un ripetitore è semplicemente
quella di permettere alla rete di estendersi oltre il limite
imposto dall'attenuazione e dalla dispersione del mezzo fisico.
Un ripetitore replica i segnali bit per bit senza modificarli
e senza preoccuparsi del loro significato: difatti vengono
replicate anche le collisioni.

Che cosa fa un bridge?
Un bridge, o ponte, è un dispositivo che opera a livello
2 del modello OSI ed è in grado di distinguere i diversi
domini di collisione, operando di fatto una cernita tra i
messaggi che gli arrivano. Se il messaggio è corrotto
o è stato interrotto per via di una collisione il bridge
evita di trasmetterlo. I bridge intelligenti sono dotati di
un buffer di memoria nella quale conservano i pacchetti di
dati il tempo necessario ad analizzarne gli indirizzi di origine
e destinazione e stabilire se il pacchetto deve essere inoltrato
o meno: così un messaggio che riguardi due nodi su
uno stesso lato del ponte non viene trasmesso. Se il bridge
non è in grado di identificare l'indirizzo di destinazione
allora lo trasmette automaticamente.

Che cosa fa un hub?
Un hub, o concentratore, è il nodo centrale di una
topologia a stella: permette di dirigere i segnali ai vari
nodi ad esso afferenti in maniera differente a seconda che
si comporti da ripetitore o da commutatore (switch). Nella
forma più semplice gli hub sono dei ripetitori che
si limitano a replicare il segnale che arriva da ogni nodo
sui segmenti connessi a tutti gli altri nodi, eventualmente
rigenerando il segnale. Tutti i dispositivi di una rete Ethernet
connessi ad un hub di questo tipo (hub ripetitore) si trovano
nel medesimo dominio di collisione e le comunicazioni tra
di loro devono essere regolate dal metodo CSMA/CD. Un hub
ripetitore può essere usato per simulare la topologia
a bus condiviso, con i nodi connessi in daisy-chaning alla
dorsale.

Che cosa fa uno switch?
Uno switch, o commutatore, è un'evoluzione del concetto
di bridge per le topologie a stella. Uno switch connette i
nodi a esso afferenti in maniera tale che ciascuno di essi
possa comunicare con i rimanenti avendo a disposizione l'intera
banda offerta dal mezzo fisico. I messaggi provenienti da
un nodo vengono 'commutati' verso il nodo di destinazione
senza essere ritrasmessi sugli altri segmenti. Gli switch
permettono di separare i domini di collisione in maniera tale
da rendere la rete Ethernet una rete di tipo punto-punto commutata.

Quali
sono i metodi di commutazione utilizzati?
Esistono essenzialmente due metodi per operare la commutazione:
cut-through e store and forward.
Il metodo cut-through consiste nel dirottare i pacchetti verso
la destinazione non appena se ne è stabilito l'indirizzo.
In questo modo si riducono i ritardi di ritrasmissione ma
ci si espone alla possibilità di inviare pacchetti
dati corrotti
Il metodo store and forward memorizza invece l'intero pacchetto
in un buffer, controlla che sia integro e solo dopo lo invia
verso la destinazione. La latenza di questo tipo di dispositivi
è proporzionale alle dimensione delle trame usate.
Un metodo ibrido implementato su alcuni switch prevede il
funzionamento in modalità cut-through fino a che gli
errori, dei quali viene tenuta traccia, non superano una certa
soglia oltre la quale subentra la modalità store and
forward.

Che cosa fa un router?
Un router, o instradatore, è un dispositivo che opera
al livello 3 del modello OSI: legge i pacchetti nel formato
utilizzato dal livello di rete (ad esempio, nel caso si utilizzi
il protocollo IP, ne legge l'indirizzo IP) e li instrada verso
le corrispondenti destinazioni. Un router crea al suo interno
una tabella che rappresenta la configurazione della rete di
cui fa parte e utilizza questi dati per stabilire il percorso
ottimale lungo il quale inviare i vari pacchetti. I router
operano a un livello indipendente dalla particolare realizzazione
fisica della rete e possono essere utilizzati per trasferire
messaggi tra reti di diverso tipo (ad esempio tra una rete
Ethernet e una rete dedicata in fibra ottica).

d
- Applicazioni in ambito industriale
Quali
protocolli possono essere utilizzati con la rete Ethernet?
Essendo Ethernet una specifica dei primi due livelli del modello
OSI, si presta all'impiego con tutti quei protocolli che hanno
particolari richieste a partire dal livello di rete. Questo
consente una grande libertà di scelta agli sviluppatori
anche se dal punto di vista pratico la grande diffusione di
IP come protocollo di rete e di TCP e UDP come protocolli
di trasporto rende molto conveniente sposare queste scelte.
I protocolli di livello superiore possono però essere
differenti a seconda del tipo di applicazione e non è
garantita l'interoperabilità tra i differenti standard.
Le implementazioni di Ethernet in ambito industriale sono
in pratica delle trasposizioni dei più tradizionali
bus di campo in ambito Ethernet. In particolare le più
diffuse sono: Ethernet/IP (ControlNet e DeviceNet su Ethernet),
Modbus/TCP (Modbus su Ethernet o Open Modbus) e Profinet (Profibus
su Ethernet). L'impiego di software in grado di interfacciare
i diversi protocolli al livello di applicazione permette di
integrare tra loro componenti di diversi produttori.

Come
si affronta il problema della reiezione ai disturbi in ambito
industriale?
Le fibre ottiche rappresentano una scelta ideale per quanto
concerne la resistenza meccanica e la reiezione ai disturbi
elettrici, ma la loro diffusione è ostacolata dai costi
della rete nel suo complesso. Per le reti Ethernet cablate
in rame, si è visto che l'impiego di un cavo UTP di
categoria 5 permette di ottenere prestazioni adeguate nella
maggior parte delle situazioni, a patto di far correre i cavi
a debita distanza dalle sorgenti note di interferenze. L'impiego
di una canalina plastica offre una protezione meccanica agli
agenti chimici senza presentare l'inconveniente di degrado
del segnale dovuto all'accoppiamento capacitivo con le canaline
metalliche. In alcuni casi può rendersi necessario
utilizzare cavi schermati opportunamente messi a terra.

Come
si affronta il problema della resistenza dei connettori in
ambito industriale?
Non esiste un'unica soluzione ma differenti approcci utilizzati
da diversi produttori. E' possibile adottare connettori industriali
che hanno il vantaggio di offrire adeguata protezione ma fanno
perdere i vantaggi derivanti dall'impiego di uno standard
aperto; con questa soluzione alcuni componenti integreranno
direttamente dei connettori proprietari mentre altre apparecchiature
potranno essere connesse, all'interno di opportuni contenitori,
utilizzando il tradizionale connettore RJ-45 e un connettore
passante verso l'ambiente di fabbrica. Una seconda soluzione,
sempre più diffusa consiste nel racchiudere i connettori
RJ-45 all'interno di copriconnettori che garantiscano un'adeguata
protezione e mantengano la compatibilità con le apparecchiature
standard.

E'
possibile utilizzare il cablaggio della rete Ethernet per
alimentare dei dispositivi?
Sì. Lo standard IEEE 802.3af specifica un metodo per
portare l'alimentazione ai dispositivi a partire dagli elementi
attivi dell'infrastruttura di rete facendo in modo da preservare
la compatibilità con le versioni 'non alimentate' di
Ethernet.

Come
si affronta il problema del determinismo in ambito industriale?
Il problema del determinismo viene affrontato su più
fronti: da un lato si ricorre a reti Ethernet full-duplex
commutate ad alta velocità in modo da ridurre la probabilità
di collisioni e garantire tempi di risposta estremamente brevi.
La creazione di domini di collisione separati e di reti virtuali
permette di limitare il traffico sulle diverse porzioni della
rete in modo da ridurre al minimo il traffico sulle porzioni
che devono offrire prestazioni deterministiche. E' inoltre
possibile contrassegnare i messaggi in modo tale da assegnare
loro una priorità che permetta di suddividere ulteriormente
il traffico di una data porzione di rete in base alla sua
criticità per l'applicazione. Nel complesso una rete
Ethernet di nuova generazione opportunamente dimensionata
permette di risolvere i problemi di determinismo della maggior
parte delle applicazioni industriali.

Come
si affronta il problema della ridondanza?
Uno dei modi suggeriti dall'IEEE è basato sul concetto
di 'Spanning Tree': la rete Ethernet viene realizzata con
una struttura ad albero i cui collegamenti ridondanti vengono
disattivati durante il funzionamento (anche per evitare la
creazione di anelli) fino a quando un guasto non rende necessaria
la riattivazione. Un approccio alternativo è rappresentato
dallo standard IEEE 802.12d, parte delle specifiche 802.12
(che sposano la tecnologia Ethernet alle reti di tipo Token
Ring), che permette di aggiungere collegamenti ridondati alla
rete. Esistono poi altre soluzioni proprietarie realizzate
da diversi produttori.

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